Ti accetto o non ti accetto? Una questione morale (o pura maleducazione?)

ciao sono F., nn so se ti ricordi di me, a me ha fatto piacere ritvederti penso che per te non sia lo stesso, visto che nn hai accettato la mia richiesta di amicizia, mi farebbe piacere sapere il perchè, cmq qualunque cosa sia successo mi dispiace , buona giornata!

ciao F., hai fatto bene a scrivermi. nn è successo assolutamente nulla di negativo, figurati! e poi, chi mai potrebbe ricordarsi, dopo tutto questo tempo! cmq il discorso è un altro e nn riguarda te in particolare. da quando uso facebook ho preferito nn aggiungere persone che nn vedo da una vita…sì, lo so, di solito si fa così, ma io preferisco usarlo per la vita presente anzichè per la vita passata :-)
spero si capisca, in ogni caso se ci incontriamo mi farà piacere
ciao, buon giornata anche a te!

Come stai, mi fai un favore?

soldato-bacio-bnMa quando avete da chiedere un favore, viene prima il “come stai” o il favore? Io parto solitamente dal favore, tenendomi la seconda parte del discorso per il come stai, che fai, è un sacco che non ci vediamo, ma lavori ancora alla Wind, ah ti hanno licenziato, ah.

Via mail allo stesso modo c’è una parte di favore e una di gentilezza informativa.

Esordire col favore può sembrare un attacco scortese, ma la gentilezza anteposta al favore dopo un po’ – a favore avanzato – rivela la sua natura di premessa dovuta e convenzionale. Perché il favore, chiesto a metà conversazione, getta una luce formale sul come-stai inaspettato di uno che non si sente da tempo.

Ipocrisia o scortesia? Per evitare il dilemma ho smesso di chiedere favori via mail. Risolvo tutto su Facebook: attacco il favore a un messaggio di risposta datato, uno di quelli della prima fase sul tempo trascorso senza vedersi, ma guarda un po’ sei su Facebook, ci voleva Facebook per rivedersi, che fai, lavori? Lavoravi alla Wind? Ah, ti hanno licenziato.

Attacco il favore a un messaggio di risposta datato, e siccome siamo tutti su Facebook ed è quasi come essersi visti, non importa chiedere come stai e so già che ti hanno licenziato.