Una modesta proposta di protesta contro i tagli alla scuola

la scuola è finita

I tagli alla scuola minacciano la qualità e la diffusione del sapere. Ogni insegnante precario non assunto è una risorsa che non viene sfruttata.

Come esprimere la propria rabbia quando, dopo anni di formazione, si viene tenuti lontani dalla scuola a causa di una politica lesionista? Ma soprattutto: come portare l’attenzione di tutti sulla gravità di quel che sta accadendo?

Ecco la mia modesta proposta di protesta.

Ciascuno  di noi regista in video una lezione o parte di essa su un argomento scolastico a scelta. Poi la carica su un canale YouTube appositamente creato, “La scuola dei precari”. Girare e caricare un video è un’operazione molto semplice, che può essere condotta anche con strumenti non sofisticati. Sulla nostra maglia potremmo attaccare un foglio A4 con la scritta “insegnante precario”, oppure aggiungere il testo in grafica.

È probabile che nei prossimi mesi i video verranno visitati da studenti in cerca di informazioni sugli argomenti scolastici. In questo modo anche un insegnante precario potrà mettere le proprie capacità a disposizione di tutti. E soprattutto, creando interesse sull’iniziativa, cercare di far estendere la protesta e di attirare l’attenzione sullo scempio che si sta consumando. “La scuola dei precari” non rinuncia alla forza della conoscenza, in contrapposizione a chi sta investendo nell’ignoranza.

Ai precari è stato proposto “un contratto di disponibilità”. Eccola qui, la nostra disponibilità.

Chiunque vuole può aggiungere suggerimenti per far funzionare al meglio questi spunti. Poi può condividerli sui social network e metterli in atto, di propria iniziativa. Per caricare il video basta andare su YouTube ed entrare con l’account lascuoladeiprecari@hotmail.it (password: protesta)

L’importante è cominciare, il potere della rete farà il resto. Forse basta un video a testa per far girare la protesta.

Per seguire gli aggiornamenti su facebook, clicca qui.

2 pensieri su “Una modesta proposta di protesta contro i tagli alla scuola

  1. Scusa ma non condivido questa forma di lotta!
    NON SERVIRA’ A NIENTE !
    Dobbiamo intranprendere forme di lotta che mettano in crisi questo sistema!
    il sistema tremonti-gelmini!
    il sistema di fare cassa a tutti i costi!
    il sistema di annientamento delle persone!
    DOBBIAMO RIBELLARCI!!! CON OGNI FORMA DI LOTTA! TUTTI UNITI! PERCHE’ SIAMO UN ESERCITO DI LICENZIATI!

  2. Che servirà a qualcosa, io questo davvero non posso saperlo. Comunque questa forma di lotta non esclude le altre. Sono d’accordo: mettere in crisi il sistema. Il principio di questa mia proposta è cercare di allargare il problema oltre i docenti precari, mettendo sotto gli occhi di più persone la folle ordinarietà di uno stato/Stato precario. Non è certo una soluzione a breve termine, ma almeno è un modo per presentare, uno ad uno, questo esercito di licenziati e per lottare, nel frattempo, con la forza del sapere. Come dici tu, OGNI FORMA DI LOTTA!

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