Eureka??? (sull’utilità e il danno dei motori di ricerca)

eureka

Quale libro avresti voluto scrivere, film avresti voluto girare è una domanda che si fa nelle interviste. Io adesso mi chiedo quali cose stavo per inventare, e poi ho scoperto che l’aveva fatto qualcun altro:

– un peluche montato coi pezzi di altri peluche e tutte le cuciture Frankenstein fatte a mano con la mia parte più Hyde, che tanto è tutta letteratura gotica inglese mangiata negli anni degli orsacchiotti morbidi sulle mensole

– il caricabatterie da strada dove tutti attaccano i cellulari e li ritrovano pronti dopo un po’, ma m’incartavo sull’impedire il furto ai passanti, l’occasione fa l’uomo ladro. Quello che hanno inventato dispone di cassettini blindati, metti il tuo cellulare > porti via la chiave > torni con la chiave, > riprendi il tuo cellulare. Lasci dei soldi non ricordo dove

– la maglietta con le trasmissioni televisive interrotte in un sole a bande arcobaleno sgargiante

– la nostalgia di cose non ancora accadute: l’ha spiegata una donna alla radio, e io ero ancora arrivata a descrivere fra me e me la mancanza delle cose presenti

– il “Futuro dizionario d’America” di autori vari, evidentemente la gente pensa le stesse cose con l’oceano in mezzo, gli Egiziani i Maya le piramidi, qualcun altro il termoscopio, il pianoforte ad armadio con le corde vicine al pavimento

– il test per capire on line di che religione sei

– un racconto con le frasi lunghe come sms

“Sentimento digitale: controllo in rete ed è stato già detto dell’opera dei due visual artists Harris e  Kamvar, beati loro che sanno usare anche i programmi

Adesso i trentenni sono bambini cresciuti con le mie stesse cose, hanno iniziato a lavorare, avere un conto in banca, inventare. Negli stessi anni srotolavamo il nastro alle cassette e smontavamo i giradischi delle bambole.

Ogni volta è un “Eureka” floscio come il tappo di spumante debole e sfortunato. L’Archimede che l’ha detto, con Google a portata di mano sarebbe stato meno genio e meno Disney scoprendo in pochi clic che da qualche parte del mondo qualcuno già calcolava il volume di un corpo di forma irregolare, come lui faceva:  dall’acqua che spostava tuffato. A quel tempo, “Eureka” non era ancora il nome di 12 città dell’America, di un asteroide coorbitale di Marte, di un grattacielo, un film, un museo, di una serie di cartoni, fumetti, videogiochi e scientifici progetti. Scritto sbagliato anche di un’acqua minerale.

Spesso preferisco la floscezza alla copia, non conosco la soddisfazione cinese nell’identico. Le ricette le leggo per spunto. Ma confesso: anch’io ho dei copia e incolla nell’armadio.

Il Creatore ci giudicherà per la nostra mancanza di idee?

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