Eutanasia: play again?

lara-croft-veget-1Provate anche voi a giocare con Lara Croft in stato vegetativo, in questa animazione interattiva pugno nello stomaco. Giocate, giocate. C’è una donna in costume che precipita come in un Tetris senza fondo, ballonzolata da una palla all’altra. Un Pilates suicida. Dicono crei dipendenza. Quando il corpo molle si inceppa fra una palla e l’altra, con un colpo di mouse potete salvare la creatura dalla stasi eterna. Che pena. Senza il vostro intervento starebbe lì per sempre. Sui gomiti piegati, con la testa penzoloni oppure, a volte, incastrata nelle intercapedini delle sfere. In quei momenti, vi sentirete utili: lasciatela scorrere lentamente lungo l’aggregato di asteroidi, prendetevi cura di lei come mettere un bambino a letto, addormentato. In voi motori dell’azione c’è una potenziale schiera di volontari contro le piaghe da decubito.

L’istinto è muoverla. Alleviare la pena. Scomporre le posture da manichino. Muovendola scivolerà senza uomini ragno a tirarla fuori dal buco. Alice precipita senza Meraviglie.

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Ha solo riflessi involontari, ormai, questa Lara Croft dopo un grave incidente in mezzo ai palloni riabilitativi. Approfittare del multitasking e distrarsi con un’altra scheda del browser serve a poco: tornando indietro, la troverete sui baloon ad aspettare. Debolezza mortificante. Le cambierete posizione per evitarle uno strappo muscolare. Scivolerà.

Ma è impossibile trascinarla con delicatezza verso il fondo: la barra di scorrimento non lo consente e il fondo non esiste.

Basta. Sto male. Continuo ad osservare Lara Croft in mezzo alle gigantografie atomiche dei suoi veleni molecolari. La sopravvivenza dà dipendenza. Se chiudo il browser, non mi libero dall’impressione di averla abbandonata. Fate quel che vi pare, manifestate con lacrime davanti alla finestra di suo padre e sotto l’ospedale, urlate che non è giusto interrompere il trattamento dopo 17 anni di precipizio. Ma non sarò io a protrarre l’accanimento terapeutico, la somministrazione di sfere chimiche che la terranno ancora in vita.

Voglio solo vederla morire, e basta. Come lei avrebbe voluto, come lei stessa aveva confessato prima di quel brutto incidente.

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