Se stessi in terza persona

Una mia Face-amica combatte col mal di testa e la nausea post insonnia chiedendosi che senso abbia scrivere di sé in terza persona. Dice il suo status.

Credo che in terza persona dopo qualche anno si diventi più distaccati dalla vita e dalle cose. Forse sentirà meno il mal di testa e l’insonnia. Invece la seconda persona è sconsigliabile: scatena sensi di colpa da rimprovero. Penserà che il mal di testa e l’insonnia siano solo una conseguenza delle sue azioni e nulla più.

5 pensieri su “Se stessi in terza persona

  1. io di quando ho studiato mi ricordo che Cesare scriveva in terza persona ma Facebook ancora non c’era

  2. io invece ho fatto amico su facebook uno che si chiama esattamente come me, nome e cognome, e ora facebook avverte che il mio alter-io ha fatto questo, ha detto quello, ha pensato quell’altro… altro che terza persona, le porte per la personalità multipla ossessiva sono spalancate…

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