
Raffaele naviga da più di dieci anni, ma non è rimasto indifferente una sera, mentre era con quattro amici al pub attorno a un tavolo. Si sono messi ad aggiornare il proprio status ognuno con il proprio aggeggio fra le mani. E anche se Raffaele è cresciuto un po’ geek, alla fine ha chiesto ai quattro amici di piantarla.
Un mio alunno dodicenne scrive che la playstation gli piace soprattutto in pizzeria. La prof di lettere prova a spiegare ai genitori che nessuno dei ragazzi sopporta più i momenti morti. “Una volta ci saremmo girati verso il compagno per proporgli un “tris” sul banco”, dice una mamma. Adesso si alzano dalla sedia e fanno rumore.
Al Policlinico Gemelli si cura la dipendenza da internet. Nell’ambulatorio psichiatrico è previsto un percorso riabilitativo con sedute di gruppo. Forse li costringono a guardarsi negli occhi.
Viviamo in una realtà bucata, in un formaggio svizzero gigante con gli oblò verso altri mondi. Vedo più il buco che il formaggio. Ma questa è un’altra storia.
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