
Avete vinto un milione di libri. O forse anche sette milioni. Collegatevi a Google Book e troverete le vostre care edizioni Feltrinelli e Routard e compagnia bella. Se appartenete alla classe emergente di chi preferisce leggere a monitor, non soffre della mancanza della carta o non ha spazio in casa o soldi per andare in libreria, Google Book sta mettendo in rete una Babele di volumi praticamente gratis.
Avete perso i diritti sulla vostra opera. O forse rischiate di perderli. Se siete un autore vivo e vegeto, leggete il garbuglio secondo cui Google si appropria dei diritti in base al principio del silenzio-assenso e senza ammettere ignoranza. Entro il 4 settembre 2009 dovrete prendere una decisione tra quelle qui proposte dalla SIAE. O prima che ve ne accorgiate finirete digitalizzati senza trarne una percentuale di guadagno.
In questa era di transizioni, non mi risultano invece libri cartacei che abbiano un indice superanalitico online. Dove, pur senza accedere al pdf completo coperto da diritti, si possa inserire una parola o frase e trovare le pagine del libro in cui ricorre.
Ed è così terribilmente vecchio, che Google Book mi pare una bella invenzione.
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