Il multitasking causa Deficit di attenzione e disturbi della memoria, si dice da un po’. Forse anche una pandemia di Alzheimer precoce o sindromi che ancora non esistono. Ma io confido nella relatività dei valori, quindi nell’emergente importanza del frullatore sull’enciclopedia: non solo archiviare, ma anche triturare, sminuzzare, mischiare dati per ricomporli a modo proprio.
Perciò ho preso a giustificarmi delle mie dimenticanze dicendo che non ho scordato il piucchepperfetto latino, no. L’ho solo sostituito con qualcos’altro. Ma nello stesso tempo confido nelle capacità di adattamento dell’essere umano e di creare tempestivamente strumenti per ridurre l’handicap.
Nel web che vorrei, per ripassare le informazioni e non dimenticarle, esiste un dispositivo che ti fa riattraversare la sessione ripercorrendo la cronologia con modalità cinematografiche, ma con una velocità 2x o 4x o il x che ti pare, secondo i ritmi preferiti per il ripasso. Riportandola a queste modalità schiettamente scolastiche, è possibile che la memoria – per quanto laterale – sia capace di trattenere qualcosa.
Grazie a Session Experience, sopravvivremo e godremo di una buona reputazione anche senza una connessione a portata di mano.
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