
In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra brulicava di esseri viventi secondo la loro specie.
Dio disse: “Sia il buio!”. E il buio fu. La terra tremò e separò le case dalla case, le pietre dalle pietre. E fu notte e fu mattina: primo giorno.
Dio disse: “Sia la luce!”. E la luce fu. L’uomo vide quello che aveva creato e trovò che era polvere. Allora diede in alte grida di dolore e di lamento e chiamò le case macerie e i vivi morti. E fu notte e fu mattina: secondo giorno.
L’uomo disse: “Siano le mani in mezzo alle pietre per separare le pietre dalle pietre”. E separarono le pietre, che sono sotto i tetti e le travi, dalle pietre, che son sopra i corpi. Così avvenne. E fu notte e fu mattina: terzo giorno.
L’uomo disse: “Il nostro rifugio è stato distrutto. Dove possiamo andare?” Furono innalzate le tende e lì il supersite trovò riposo. Di quanto possedeva, di ogni veste, portò con sé un oggetto di ogni specie, per conservarlo in vita con sè. E fu notte e fu mattina: quarto giorno.
L’uomo disse: “I corpi che sono sotto le pietre, si raccolgano in un solo luogo e ci siano i nomi per distinguere il morto dal morto”. E così avvenne. Furono sistemate duecentocinque feretri su quattro file, e i feretri dei bambini furono posti sopra i feretri delle madri. E l’uomo chiamò il feretro più piccolo simbolo e quel giorno calvario. E fu notte e fu mattina: quinto giorno.
L’uomo disse: “Osservate, guardate, se c’è dolore simile al dolore che mi tormenta”. E chiamò i salvatori angeli e il suo dolore dignità. La madre non potè dimenticare il figlio delle sue viscere, in cui era alito di vita. Il marito non potè dimenticare la moglie, il fratello il fratello. E fu notte e fu mattina: sesto giorno.
Il settimo giorno l’uomo cessò da ogni suo scavo, perché Dio aveva benedetto il settimo giorno e in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. Fu sacrificato l’agnello, perché l’angelo del Signore, quando distrusse i primogeniti degli egiziani, salvò le case segnate dal sangue dell’agnello. L’uomo mangiò e bevve, poi dischiuse un uovo pasquale. E vide che era cosa buona.
Tags: catastrofe, Dio, Genesi, morte, religione, terremoto, terremoto Abruzzo



