Ci sono molti modi per capire a che punto è l’influenza suina, comodamente da casa. Uno è chiedere a Twitter, responsabile della diffusione della paranoia virale. Ecco qui una distesa di commenti, notizie, impressioni in continuo refresh. O anche qui. Il Twitter brain ha mille teste e mille bocche: c’è chi teme che i rischi siano maggiori del previsto, chi dice che è comico che la swine flu venga agli uomini e non ai maiali. Alcuni ci informano di nuovi casi sospetti, altri protestano contro il governo.
Un altro metodo è Google Maps, e per l’esattezza la mappa H1N1 Swine Flu, dove trovate indicati in tempo reale il numero di casi nel mondo. O ancora meglio la 2009 Swine Flu (H1N1) Outbreak Map. Attenzione però a non zoomare troppo out. Perché a me, a vedere il planisfero a fascia, con cloni di uno stesso mondo in una riproduzione geo-warhol, mi viene subito un brivido come quando grattano il gesso sulla lavagna. Me ne basta già uno, delirante com’è.












