Una mia amica ha avuto la gentilezza di farmi sottoscrivere un servizio SMS di cui lei si occuperà personalmente. Mi manderà dei messaggi che mi convincano a restare lontana da Palermo di volta in volta per motivi diversi. Dalle quattro righe del mio display emerge ad esempio che alla lunga mi annoierei, mi mancherebbe perfino la nostalgia. Oppure mi dice che stasera non c’è niente da fare.
E come certe notizie dal mondo ti piombano sul cellulare nel cuore della giornata e fanno uno strano effetto da cornetto e cappuccino con una spruzzata di strage islamica, così ogni tanto nel bel mezzo della pianura mi arriva voce di un pomeriggio caldo orribile, estivo precoce che brucia le mura e costringe a casa ibernati. Mi arriva voce delle risse che aumentano in via Candelai a spargere sulle strade ciottolate un alone di ghetto e da gangs in guerra.
Il servizio è gratuito. Per sottoscriverlo basta avere: un amico disponibile, un cellulare, fare le valigie, emigrare, talora morire di mancanza.
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