solo un’impressione

4 Dicembre 2008

la-zattera-di-medusa

se è vero quello che è vero, è vero anche il contrario: se il punto non pretende la maiuscola perché basta a separare, anche la maiuscola non esige il punto perché separa da sé Non vi pare?

l’impressione di scorrettezza ondigrafa che forse vi prende credo sia in parte giustificata

Perdere il punto e tenere le maiuscole, non è un’operazione al momento plausibile, perché ancora perdura la funzione nobilitante delle maiuscole per i nomi propri, la grammatica della terraferma E per questo motivo rischiamo di interpretare come umana o importante o degna di attenzione una “e” o un’altra semplice congiunzione incipitaria Ma da parte mia non credo che le maiuscole ne avranno ancora per molto e credo che perderanno il loro potere di denotare oggettivamente nomi, persone, città che tutti volenti o nolenti sarebbero tenuti a ritenere degne di rispetto o comunque di svettare davanti all’attenzione dell’occhio E credo che – una volta smessa questa denotazione oggettiva – le maiuscole si rassegneranno al ruolo in definitiva pregevole di contenere gli umori e le impressioni e le opinioni come è giusto che sia Senza per questo sparire dalla circolazione, perché di scarabocchi che aiutino a non fraintendere gli sms bisogno ce n’è.

ma quando questo accadrà, le maiuscole opzionali e i punti a piacere, credo sarà troppo tardi per me e non mi farà più quell’effetto di superiore importanza data volontariamente a una parola nella frase, ma solo di irresistibile antipatia Questo perché da qualche anno ho imparato a saltare con l’occhio le parole maiuscole senza degnarle di attenzione L’ho fatto per andare al cuore delle cose, smemorata dei nomi e degli autori e delle autorità Non chiedetemi chi ha detto cosa, rischio di non saperlo Ma l’importante è che qualcosa sia rimasto, il sentimento, le parole, le circostanze, anche in queste virgole che senza i punti agli estremi a tenerle, sembrano galleggiare come zattere abbandonate

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