Qual è il numero massimo di persone che riusciamo a ricordare? Quanti compagni delle elementari senza l’aiutino della foto taggata? Quanti con l’aiutino? Qual è il numero massimo di face-friends che sappiamo elencare in ordine alfabetico?
L’associazione nome-foto identificativa, già collaudata nel caso di disabilità relazionali e disfunzioni mnemoniche, aumenta la quantità di soggetti memorizzabili. La tecnica, se estesa a un soggetto normodotato, può far sperare in un ampliamento del numero di persone memorizzabili. Un fattore di difficoltà è rappresentato dal diverso ordine in cui i profili ricorrono: ora prevale l’alfabetico, ora l’aggiornamento dello status. È così che possiamo mettere in sequenza i nostri amici: in base a come si chiamano di nome, o secondo il momento in cui l’umore è stato provato e il soggetto ha deciso di comunicarcelo.
Tuttavia l’alternanza dei due criteri – l’eventuale inserimento di nuovi amici nella sequenza nota e la libera combinazione dei soggetti nella bacheca – riducono dell’x% la possibilità che l’amicario faciliti le operazioni di ritenzione nella memoria e di richiamo delle info immagazzinate. Ad ogni modo lo scorrimento di una sequenza di nomi-amici con relativa icona può semplificare la panoramica delle relazioni di fronte a scelte imminenti. Quali persone invitare alla festa, quali amici sto trascurando, a chi propongo l’aperitivo, chi mi ospita per le vacanze.
Nome e icona non sono in grado, nelle piattaforme attualmente on line, di esprimere graficamente il coefficiente di caratura della relazione (come avviene ad esempio nei tag, dove a una maggiore grandezza del font corrisponde un più alto numero di voci correlate). Facebook non prevede una visualizzazione attendibile delle gerarchie di importanze.
Finisce che invito alla festa uno che ho visto due volte, chiedo di ospitarmi a quello che ho trascurato, propongo un aperitivo stasera a chi per strada mi vede e non mi saluta.

Chissà che succede al tuo profilo Facebook – mi chiedo da un po’ – se muori nella realtà, se ti capita un incidente e ti schianti in auto. Se a 19 anni sbatti sul guardarail e poi rimbalzi sull’altra corsia con Gabriele, Giuseppe e Leandro. Chissà che succede al tuo profilo Facebook adesso, a 24 ore dal 






