Alcune delle mie giornate sono strutturate in elenchi puntati. La visualizzazione sul palmare dà scarse soddisfazioni, visto che dispongo solo della funzione “taglia” e non è previsto l’effetto “barrato”. I compiti portati a termine sembrano mai cominciati e mai assegnati, quando li faccio sparire in un attimo con un movimento della penna senza sfera sul touchscreen.
Se invece riporto a inchiostro la lista delle incombenze per e dirottare il fiato sul collo su un notes a quadretti, posso sperare di passare la giornata a mettere crocette o depennare con gesto impetuoso, talvolta.
La pagina piena di tagli può essere gratificante. Ma se per più giorni successivi l’obliterazione non è completa, e restano delle paroline chiare chiare a ricordarmi cosa non sono riuscita a fare, allora è iniziata una nuova fase: l’elenco puntato non mi darà da allora in poi alcun senso di liberazione, e nei giorni di Damocle al posto del fiato sentirò sul collo una bella spada sfoderata.
Rimpinzare una giornata di elenchi puntati è mania di onnipotenza. Dovremmo assumere dei depressivi contro le aspettative, la mattina alzandoci. Servirebbero a non mettere a letto la delusione, quando viene la sera.
Oppure fare come uno che conosco, era sempre impegnato e non aveva mai tempo, si faceva carico da solo di nuovi impegni. Non riposava mai, alla fin fine. Allora ha detto a sua moglie: “Ti pago ma devi costringermi ogni tanto, ti dirò quando, costringermi a star fermo, a non far nulla”. Così gli è riuscito ogni tanto di riposare, perché gli sembrava un peccato sprecare i soldi che aveva speso.
Si consiglia in caso di ipertrofia elenchica di sondare a tentoni se la memoria ancora funziona, tenersi stretti quei due appunti scritti a proposito di:
- una visita medica
- un colloquio di lavoro
- una relazione da consegnare
o giù di lì.
Per il resto, andrà avanti il mondo anche se non compro il latte, senza l’orlo dei pantaloni, o col bucato scordato in lavatrice. Inizia una fase di libertà. Mi fa pure male, il latte.
Tags: elenchi, libertà, touchscreen





30 Novembre 2008 a 7:01 pm
[...] dannati (2) 30 Novembre 2008 L’esperimento di ridurre all’osso gli elenchi puntati può funzionare, ma non per molto. Forse dopo un po’ subentra un sovraccarico nella memoria, [...]