Nuove immagini dagli Atelier

24 marzo 2014

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Come risolvere tutte le crisi coi miracoli

20 ottobre 2012

“Questa donna non è una donna,

questa donna è un miracolo

per il modo che ha

di morire e poi rinascere.

Di moltiplicare i baci,

starmi accanto anche quando è a casa sua,

far muovere i miei occhi.

di capire tutto ciò che ho,

darmi tutto quello che non ho.

Di non sapere che non è una donna

di non sapere che è un miracolo”.

Testo della canzone “La Presunta Santità di Irene” di Dente, intervenuto al TedxReggioEmilia. Giuseppe Peveri è uno dei più interessanti cantautori italiani. Con L’amore non è bello (2009), vince il Premio Italiano della Musica Indipendente per il miglior album. L’ultimo suo disco è “Io tra di noi” (2011).


Come risolvere la crisi della politica da una prospettiva satirica

20 ottobre 2012

Stralcio dell’intervento di Saverio Raimondo

Nessuno di noi sa per chi votare alle prossime elezioni. E inoltre le elezioni costano: 400 milioni di euro solo di organizzazione, senza contare le spese vive per i rimborsi elettorali, il mercato dei voti, eccetera. La soluzione? Abolire le elezioni. Abbiamo detto di no alle Olimpiadi perché costavano troppo, non si capisce perché dovremmo dire di sì alle elezioni, che per altro portano anche meno turisti.

Ma soprattutto: perché spendere 400 milioni di euro per eleggere un governo quando se ne può avere uno tecnico gratis, nominato senza spendere in urne, cabine, matite e schede? Solo perché non sarebbe democratico? E allora? Se si pensa ai governi precedenti democraticamente eletti, sfugge qual è il rapporto qualità-prezzo. Con i governi sta succedendo quello che è già successo nella musica: se i partiti non abbasseranno il costo delle elezioni, la gente il governo se lo scaricherà gratis da chi lo mette in condivisione.

Invece che tagliare su scuola o sanità, tagliamo le elezioni. Ora la democrazia non possiamo più permettercela, costa troppo.

Viviamo in un mondo complesso e paradossale, quindi sono necessarie soluzioni nuove, che siano ancor più paradossali. Perché se è vero che la realtà ormai supera la satira, allora la satira deve accelerare e tagliare la strada alla realtà.

Stralcio dell’intervento di Saverio Raimondo al TedxReggioEmilia. Saverio Raimondo è un comico satirico. Ha iniziato la sua carriera a 18 anni, spaziando poi fra teatro, tv e radio. Si esibisce regolarmente dal vivo come stand up comedian. 


Come scacciare l’idea della morte, finché si è vivi

20 ottobre 2012

-       Cerca su Google una delle tante agenzie di viaggi, siti di incontri o produttori di cosmetici che promettono un’esperienza immortale

-       Fai le prove generali quando qualcuno muore non “fisicamente” ma “psicologicamente”, per esempio quando si rompe un legame, un matrimonio o un’amicizia su Facebook

-       Ispirati ai primi sofisti, che si chiedevano: “Perché ti preoccupi? Se viene la morte, non ci sarai tu”

-       Sfrutta i diversivi offerti dalla cultura, costantemente creativa nell’inventarsi nuovi modi per gioire della vita nonostante l’idea di mortalità

-       Prova a dividere l’idea della morte in un numero infinito di piccoli problemi: mantenersi in forma, in salute, lottare contro una malattia o un’altra

-       Reinventati continuamente – basta cambiare ambiente, milieu, professione, partner o famiglia – fino a che, a un certo punto, ti dovrai fermare perché non ci saranno altre possibilità di reinvenzione

-       Decostruisci la mortalità. O l’immortalità: fa lo stesso

-       Mettiti davanti così tanti imperativi che ti restano davvero poche energie per pensare all’immortalità

-       Concediti il piacere di filosofare come Zygmunt Barman, che a 87 anni potrebbe morire da un momento all’altro e invece legge Seneca e Montaigne per dimenticare gli altri problemi, troppo occupato per essere preoccupato

-       Prendi appunti durante un’intervista a Zygmunt Bauman, con l’intenzione di sbobinarli e metterli in bella forma

-       Trasforma in un elenco puntato l’intervento di Zygmunt Bauman

Liberamente ispirato alla videointervista a Zygmunt Bauman “Se la morte ci insegna a vivere”, proiettata durante il TedxReggioEmilia. Zygmunt Bauman è Professore emerito all’università di Leeds, è l’inventore del concetto di “modernità liquida”. Autore prolifico, tra i suoi ultimi libri usciti in Italia “Mortalità, immortalità e altre strategie di vita” (Il Mulino, 2012) e “Cose che abbiamo in comune” (Laterza, 2012).


Come riprendersi dopo una separazione

20 ottobre 2012

È finita. Per prima cosa entrerai nella fase di elaborazione del lutto: proverai una forte rabbia, ostilità verso gli altri, senso di colpa. Ti sentirai offeso/a e parlerai male di lui/lei con tutti i tuoi amici.

Comincia adesso la disperazione, fin quasi alla depressione. Devi accettare di star male: non fuggire da questo dolore, perché è quello che ti aiuterà a superare la crisi. Rifiuterai tutti gli inviti che ti tirerebbero fuori dai guai. Perderai gli interessi di un tempo senza trovarne di nuovi.

Ma finalmente, un giorno, arriva il distacco. Sarai capace di collocare la relazione nel passato, di riorganizzarti psicologicamente per nuove relazioni. Capirai  che tutto è perduto e da lì potrai ricominciare a vivere. Ti verrà voglia di fare cose nuove e vedrai le altre persone da un nuovo punto di vista.

Sei pronto per innamorarti di nuovo. Ovvero, per cominciare una nuova riorganizzazione, un’altra specie di crisi.

Liberamente ispirato a una conversazione con Grazia Attili durante il TedxReggioEmilia. Professore di psicologia sociale all’università di Roma “Sapienza”, Grazia Attili è direttore dell’unità di ricerca “Attaccamento e sistemi sociali complessi”. Il suo ultimo libro è “L’amore imperfetto. Perché i genitori non sono sempre come li vorremmo” (Il Mulino, 2012).


Come risvegliare la coscienza civica dei napoletani e vincere lo spirito di rassegnazione

20 ottobre 2012

Occorrente:

-       zappe

-       vanghe

-       pale

-       rastrelli

-       braccia

Procedimento:

Procedere alla cura quotidiana di un’aiuola sita in uno spazio comune, meglio se in un quartiere in condizione di degrado.

Coinvolgere le persone del quartiere nell’azione, per esempio dando loro l’occasione di offrire l’acqua per abbeverare le piante, di regalare altre piante o di prestare gli attrezzi. Tutti i soggetti possono essere coinvolti, anche i passanti, i negozianti o i comitati di quartiere.

Educare i passanti alla bellezza, affinché le piante restino intatte.

Invogliare gradualmente le persone del quartiere a prendersi cura delle piante, per esempio innaffiandole, sostituendo quelle secche con piante nuove, estirpando le erbacce. Fino a che non si fermano spontaneamente a guardarle, dove prima passavano veloci abbassando gli occhi di fronte al degrado.

Liberamente ispirato all’intervento di Laura Gioia al TedxReggioEmilia. Laura Gioia è studentessa di Scienze ambientali e forestali all’Università Federico II di Napoli. Componente del gruppo Friarielli Ribelli, un’associazione che promuove la rivalutazione del verde cittadino con azioni di guerrilla gardening e l’agricoltura sociale e urbana tramite il progetto dell’orto condiviso “Ortigami” nel capoluogo partenopeo.


Come spendere poco e vivere a lungo mangiando meno

20 ottobre 2012

Diminuire le calorie di 20-30% aumenta la vita di una varietà di organismi. Walford ne era così convinto da rinchiudersi nella “Biosfera 2”, una città in mezzo al deserto dell’Arizona. Con ottimi risultati sulla pressione del sangue, il livello di colesterolo e di trigliceridi. Ma la restrizione calorica può essere inutile e anche pericolosa fuori dalla Biosfera due.

Per vivere fino a dieci anni di più vi basta una dieta appena un po’ ipocalorica, ma ricca di verdure e cibi nutritivi come la frutta secca, in stile California Adventist. Un po’ come fanno a Okinawa e i nonni del Sud Italia.

Liberamente ispirato alla videointervista a Valter Longo proiettata durante il TedxReggioEmilia. Valter Longo è  direttore del Longevity Institute e professore di gerontologia e scienze biologiche alla University of South California a Los Angeles. Studia i meccanismi dell’invecchiamento, in particolare quello cerebrale.


Come diffondere l’uso di pannolini ecologici per tutti i bimbi della città

20 ottobre 2012

Anzitutto occorre indire un’Assemblea pubblica che possa varare un progetto sperimentale per promuovere l’utilizzo dei pannolini ecologici da parte delle famiglie. Nella sperimentazione si consiglia di coinvolgere un campione di 40-50 famiglie in attesa di un figlio o con bambini molto piccoli, ai quali dare in dotazione gratuitamente un kit di 4-5 pannolini in cotone anallergico.

Le famiglie coinvolte avranno la possibilità di provare il prodotto per circa un mese. Se decideranno di proseguire nell’utilizzo dei pannolini ecologici, riceveranno agevolazioni per l’acquisto dell’intero kit composto in media da 15-20 pannolini, sufficienti ad allevare un bambino fino a due anni e mezzo di età. Questa fase del progetto può essere portata avanti all’Amministrazione tramite un accordo con la Farmacia comunale.

Favorendo l’utilizzo di pannolini ecologici, lavabili e riutilizzabili più volte, l’Amministrazione consente alle famiglie di risparmiare fino a 1.000 euro all’anno e di contribuire alla riduzione dei rifiuti. La quantità di rifiuti dovuta ai pannolini usa e getta ammonta infatti a circa una tonnellata per ogni bambino.

Informazioni tratte dal sito ufficiale del Comune di Capannori (LU), uno dei comuni più “ricicloni” e “partecipativi” d’Italia. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro è intervenuto a TedxReggioEmilia per raccontare le tappe che hanno portato i cittadini a decidere anche come investire il denaro pubblico. 


Come creare una pubblicità che dica la verità – I comandamenti di Bill Bernbach

20 ottobre 2012

1. La verità non è verità fin quando la gente non ti crede; e la gente non può crederti se non ti sta ascoltando; e non ti ascolterà mai se non sarai interessante. E non sarai mai interessante se non dirai le cose in modo fresco, intelligente e fantasioso.

2. In comunicazione, la familiarità genera apatia.

3. Sii provocatorio. Ma assicurati che gli stimoli nascano dal prodotto stesso. Non è giusto mettere in un annuncio un uomo a testa in giù solo per attirare l’attenzione. È giusto mettere un uomo a testa in giù per dimostrare che il prodotto impedisce alle cose di cadergli dalle tasche.

4. Il nostro lavoro consiste nello sconfiggere quel tipo di abilità che mette in luce noi stessi invece del prodotto. Il nostro lavoro consiste nel semplificare, nell’eliminare ciò che non è pertinente, nello strappar via le erbacce che soffocano il messaggio del prodotto.

5. Posso mettere su una pagina l’immagine di un uomo che piange, ed è soltanto l’immagine di un uomo che piange. Oppure posso mettere la stessa immagine in modo che faccia venire da piangere. La differenza sta nell’abilità creativa: quella cosa intangibile di cui il mondo degli affari diffida.

6. Se prendi posizione nei confronti di qualcosa, troverai sempre chi è con te e chi è contro di te. Se non prendi posizione su nulla, non avrai nessuno contro ma neanche nessuno con te.

7. Usa per lavorare il linguaggio che usi per vivere.

8. Adatta la tecnica all’idea, non l’idea alla tecnica.

9. Non fare perdere tempo a chi ti legge.


Come diventare Sindaco dei barboni

20 ottobre 2012

Per diventare Sindaco dei barboni ci sono mille percorsi. Questo è quello che si è trovato a seguire Wainer Molteni:

Laurearsi in sociologia alla Statale di Milano

Frequentare un Master in Criminologia

Diventare un famoso dj

Perdere i genitori

Fare il responsabile del personale di un supermercato

Perdere il lavoro dopo la bancarotta fraudolenta dell’azienda

Non avere più i soldi per l’afftto

Traslocare nella galleria San Cristoforo di Milano

Vivere per otto anni per strada

Ricevere in assegnazione una casa dai servizi sociali

Fondare l’associazione “Clochard alla riscossa”

Ritrovarsi ogni mattina alla biblioteca Sormani per vedere chi c’è e chi non c’è

Dare vita a tante attività di reinserimento dei senzatetto, come “Chef a domicilio” o la ristrutturazione di una cascina

Occupare stabili pubblici e privati per far partire la riscossa

Ritornare alla terra, sui 7500 metri quadri, dove sputi e nasce qualcosa

Sostenersi da soli, invece di vivere di assistenza

Autoproclamarsi Sindaco dei barboni e parlarne al TedxReggioEmilia

Liberamente ispirato all’intervento di Wainer Molteni al TedxReggioEmilia. Wainer Molteni, dopo una laurea in sociologia e un master in criminologia è stato un dj di successo. Poi un senzatetto per sette anni. Oggi è il leader di “Clochard alla riscossa”, una specie di sindacato dei clochard milanesi.


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